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10 settembre 2009
Masterplan per Expo 2015

Cari Amici,

l'altro ieri, gli architetti della Consulta Architettonica Stefano Boeri, Ricky Burdett, Jacques Herzog e Mark Rylander (in rappresentanza di William McDonough) hanno presentato alla stampa quello che è stato definito il 'Conceptual Master Plan' dell'EXPO 2015.
Il quinto membro della Consulta Joan Busquets, non era presente e dalla documentazione distribuita, risulta incaricato degli 'Aspetti esterni al sito espositivo 2015'.

Come potrete constatare dagli elaborati e dalla documentazione che abbiamo reso disponibili nel sito www.emiliobattisti.com (clicca qui per accedere direttamente alla pagina), il progetto è già molto definito e molto differente rispetto a quanto ci saremmo potuti aspettare, considerato che i responsabili dell'Expo, sindaco Moratti in testa, avevano continuato a controbattere, a fronte delle nostre proposte, che il dossier di candidatura non si poteva modificare pena la revoca dell'assegnazione della manifestazione a Milano da parte del BIE.

Sembra proprio che abbiano dovuto prendere in considerazione molte delle questioni da noi poste con la nostra petizione. Prima di tutto la crisi economica planetaria, con cui tutti gli stati partecipanti devono comunque inevitabilmente fare i conti ed ai quali non si può chiedere di realizzare dispendiose e inutili opere quali i padiglioni nazionali. E infatti, almeno per ora, nel master plan concettuale i padiglioni nazionali non figurano, sostituiti da grandi serre che dovrebbero consentire di riprodurre le differenti condizioni climatiche del pianeta.
Poi si è espressamente citato il termine 'Expo diffusa' e tra gli elaborati figura una planimetria territoriale dove, oltre al sito dell'Expo, sono indicati altri due interventi denominati 'The land way and the knowledge corridors' e 'The water way and the cascinas' di cui si sa ancora poco, ma che con figurano una proiezione a scala metropolitana, per quanto non ancora regionale, della manifestazione.
Pare quindi che i responsabili dell'Expo abbiano fatto una conversione di 180 gradi rispetto alle loro posizioni originarie e, in particolare, il Sindaco Moratti, che aveva definito 'pittoresche' le nostre proposte, allorché le consegnammo la petizione. Anche se successivamente, a fronte delle 1200 adesioni, aveva dovuto in qualche modo prendere posizione, scrivendoci la lettera che vi ho inoltrato prima delle vacanze.

Benché sembri che la nostra petizione abbia ottenuto qualche significativo effetto, non credo che sia prudente abbassare la guardia. Anzi, ritengo sia necessario che ci confrontiamo urgentemente per valutare e decidere come andare avanti con la nostra azione.

A presto dunque e cordiali saluti.

Emilio Battisti